“E’ SOLO UN VIAGGIO”: ASTI

“Cosa fate con quelle sedie?” “Siamo stanchi…”

di Matteo De Simone

Asti è un capitolo a sé nella storia della nostra band. Nonostante sia praticamente dietro casa (Torino-Asti sono 45 minuti in auto) ci abbiamo suonato per la prima volta solo nel 2015 in chiusura del tour di FAME. Era  stata una seratona e così siamo tornati venerdì scorso, per la terza data del SEMPLICE TOUR.
Asti è un capitolo a sé forse per tanti. E’ una città che ha dato i natali a personaggi cardine della nostra storia musicale (Paolo e Giorgio Conte, per esempio), ma anche città faticosa, sonnacchiosa e restia a partecipare. Come se quella nebbiolina che spesso cala al primo inverno su tutta la provincia anestetizzasse anche i sensi e la voglia di liberarli. Non è proprio così, anche se può sembrarlo. Gli astigiani sono gente tranquilla e posata e in questo ricordano i torinesi. Possono darti un’impressione di freddezza, perché esternano poco, ma in realtà si divertono davvero e preferiscono comunicartelo a fine concerto, chiacchierando con te al banchetto, piuttosto che saltare, urlare e sbracciarsi durante il concerto. O almeno questa è sempre stata la mia impressione, anche quando anni fa ad Asti passavo spesso per altri motivi.
Così, dopo una partenza un po’ strana (un paio di persone hanno addirittura deciso di trascinarsi la sedia e sedersi IN PRIMA FILA perché “siamo stanchi” dicevano) i primi applausi ci hanno tranquillizzato: Asti c’era. Solo che Asti è Asti e se gli chiedi di cantare a squarciagola, di esporsi, viene fuori tutta la sua timidezza. E va bene così, mi son detto, pensiamo a suonare, lasciamo che se la godano alla loro maniera. E il concerto è scivolato via, forse per la prima volta, senza troppi “cattivi pensieri”. In effetti dopo tre date cominciamo a sentire la scaletta familiare, ci sentiamo più sciolti e riusciamo a divertirci senza troppa paura di sbagliare. Specialmente Daniele, che ha dovuto imparare tutti i brani in pochissimi giorni e da severo Maestro questa volta ci  dato “addirittura” un 6+. Ma è proprio quando ti rilassi che salta fuori l’imprevisto, nemmeno tanto imprevisto: riecco sul finale una delle mie solite amnesie, a metà de “I tuoi orecchini”. E qui forse abbiamo avuto la dimostrazione definitiva che Asti c’era ed era sul pezzo: una ragazza mi corre in soccorso cantando le parole giuste dalla prima fila. Così supero l’empasse e andiamo avanti senza intoppi fino alla fine. Più volte mi carico nel guardare Federico che finalmente, con la confidenza nei brani, ha ritrovato anche la voglia di agitarsi un po’ sul palco, ma soprattutto voltandomi verso il grande specchio che domina il fondo palco del Diavolo Rosso, restituendomi i sorrisi delle persone che ora faticano a stare ferme. Solo sul finale, dopo aver rischiato la morte anche stavolta saltando dalla cassa della batteria, salutando con il braccio alzato ho realizzato che abbiamo di nuovo riempito il Diavolo. E il “grazie”, al microfono, è stato ancora più sincero.

Grazie Asti, ci vediamo presto. Adesso tocca a Milano e Treviso. SIATECI IN MASSA! 🙂

MILANO: 24 novembre, Serraglio http://bit.ly/2fUxNIj
T
REVISO: 25 novembre, CSO Django http://bit.ly/2fUxNIj

Annunci

One thought on ““E’ SOLO UN VIAGGIO”: ASTI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...